CENTO MODI PER INNAMORARSI E PER FARE INNAMORARE DELLA PROPRIA CASA-NATURA! In questo blog, troverete informazioni e materiali educativi di vario genere che potranno essere utili per "imparare" ed insegnare a riguardare il pianeta-casa come un magico cerchio tondo da tutelare ed amare. A cura di Claudia Bousquet
giovedì 21 marzo 2013
Libro: "Mitologia degli alberi"
La distruzione dei boschi e delle foreste del pianeta e i suoi effetti a lungo termine sull'ambiente sono argomenti molto attuali.
Quella cosi compilata e dunque in primo luogo una piccola ma esauriente enciclopedia dei miti legati alle diverse specie di alberi: quercia, pino, frassino, betulla, noce etc....
Video: Home
http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg
(Versione completa- su youtube è possibile trovare il documentario in tutte le lingue)
Info provenienti da http://wwfpadova.wordpress.com/2011/05/10/luc-besson-home-it-italiano/
(Versione completa- su youtube è possibile trovare il documentario in tutte le lingue)
Un film per salvare il mondo, in uscita planetaria, su tutti i supporti e a scopo benefico. E’ “Home”, l’ambizioso progetto di Luc Besson, sostenuto dal gruppo Pinault e girato da Yann Arthus-Bertrand, noto fotografo che da anni immortala la terra dal cielo.
VISIONI – E dal cielo il pianeta diventa di nuovo protagonista di un film che percorre 54 paesi, 120 località di un set durato 217 giorni su 18 mesi per 500 ore di girato. Immagini spettacolari per ricordare i rischi che corre il mondo, la casa di tutti, “home”, appunto: effetto serra, estinzione di specie animali e vegetali, esaurimento delle materie prime.
CONTINENTI – Immagini emozionanti dai cinque continenti. Riprese aeree che sfiorano cascate amazzoni, fiumi africani, barriere coralline australiane, e poi si inoltrano tra i grattacieli delle nuove metropoli cinesi, inseguono balene, orsi bianchi, carovane di dromedari. Oppure scoprono impressionanti bidonville nigeriane o angoli sperduti della Siberia, rubando gli istanti del paziente lavoro di marocchine impegnate nella raccolta nei campi, o giganti trebbiatrici in Colorado.
AMBIENTE – Il film di 90′ che si vuole messaggio universale è uscito contemporaneamente in 87 paesi, Italia inclusa, durante la giornata mondiale dell’ambiente voluta dall’Onu, non solo nei cinema, ma anche in tv, su internet e dvd.
Tutti i profitti sono stati destinati all’associazione Goodplanet, fondata dallo stesso Arthus-Bertrand nel 2005 per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle prospettive offerte dallo sviluppo sostenibile e salvare così la casa di tutti, la terra, “home”.
Info provenienti da http://wwfpadova.wordpress.com/2011/05/10/luc-besson-home-it-italiano/
giovedì 14 marzo 2013
"L'uomo che piantava gli alberi":Libro e film d'animazione
"L'uomo che piantava gli alberi "(titolo originale: L'homme qui plantait des arbres), è un racconto allegorico di Jean Giono, pubblicato nel 1953.
È la storia di un pastore che, con impegno costante, riforestò da solo un'arida vallata ai piedi delle Alpi, vicino alla Provenza, nella prima metà del XX secolo. Il racconto è intenso, piuttosto corto e molto piacevole.
L'autore ha spiegato, in una lettera del 1957 a un rappresentante della città di Digne:
Mi dispiace deludervi, ma Elzéard Bouffier è un personaggio inventato. L'obiettivo era quello di rendere piacevoli gli alberi, o meglio, rendere piacevole piantare gli alberi.Nella lettera descriveva come il libro era stato tradotto in una moltitudine di lingue, distribuito gratuitamente, e affermava che era stato un successo. Aggiunse anche che, sebbene non gli avesse fatto guadagnare nemmeno un centesimo, era stato uno dei testi di cui andava maggiormente fiero.
Adatto ai lettori di tutte le età: dai 9 anni ai 100!
Nel 1987, Frédéric Back adattò la trama del racconto creandone un cortometraggio. Per quella produzione vinse numerosi premi, fra cui il Premio Oscar per il miglior cortometraggio d'animazione.
http://www.youtube.com/watch?v=YIFDlYqtXDA
(versione completa)
Libro: La ragazza sull'albero
Il 10 dicembre 1997 Julia Hill, una ragazza californiana di 23 anni, salì su Luna, una sequoia di 1000 anni nell'antica foresta di Headwaters in California, dichiarando che non ne sarebbe scesa fino a quando la compagnia che aveva deciso il suo abbattimento non si fosse ritirata da tale proposito.
L'azienda in questione era la Pacific Lumber's, la più potente industria americana del settore. L'area circostante Luna era stata infatti quasi totalmente disboscata e, dal momento che niente era rimasto a trattenere il terreno, una significativa parte della montagna era franata sulla cittadina di Stafford, spazzando via molte case.
738 giorni passati su una piccola e traballante piattaforma a 60 metri dal suolo, costantemente esposta agli attacchi che la Pacific Lumber's sferrava contro di lei: l'hanno tenuta sveglia di notte con elicotteri che sorvolavano l'albero con fari accecanti, con l'abbaiare dei cani e dei corni; hanno cercato di fermare gli amici che, con carrucole, le fornivano cibo, acqua, giornali e libri. Ha vissuto in balia di tempeste violentissime, tormentata dal dubbio, dalla fame, dal freddo, dalla solitudine e dal dolore di assistere alla distruzione di una foresta antichissima. Da questa esperienza nacque il suo libro. Julia Butterfly si occupa ancora di diritti ambientali.
Un altro testo utile da leggere o far leggere e da cui trarre consigli utili, sempre della stessa autrice:
“Ognuno può fare la differenza”
Si tratta di un vademecum per tutti coloro che vogliono cominciare a “fare qualcosa contro l’inquinamento dell’aria e dell’acqua” e “contro lo spreco delle risorse energetiche”. La schematicità e il piglio giornalistico ne fanno un testo d’immediato impatto. Il lettore non si lasci ingannare dall’introduzione dell’autrice che dice: “Questo è un libro sull’amore. Un libro sull’amore in atto. È una cosa così semplice e profonda”. Non è un libro per ambientalisti mistici o, almeno, non solo. La Hill fa trasparire solo di tanto in tanto una vena mistica. In realtà, si avvicina molto al manuale tecnico, qualcosa davvero per tutti, materialisti in prima linea. Da buon libro americano è pragmatico e non ha pretese moraleggianti. Dati e statistiche alla mano, mostra cos’è l’inquinamento, i danni che provoca alla nostra salute e all’ambiente. Soprattutto, indica delle soluzioni: l’inquinamento si combatte nella vita di tutti i giorni con precise scelte di consumo. È questo il punto, lo stile di vita consumistico è il vero nemico dell’ambiente, dell’uomo e del portafoglio... Non si chiede di “non consumare” ma di ragionare sui propri consumi. Scegliere e non farsi scegliere dalle cose e dagli slogan che creano spesso in noi falsi bisogni. Riutilizzare ciò che può essere riutilizzato ed evitare gli sprechi.
Vita dell'autrice: È figlia di un predicatore religioso e di una maestra, e ha due fratelli. La sua infanzia fu caratterizzata dai continui spostamenti della famiglia attraverso l'America per seguire l'attività itinerante del padre.[3]
Nell'agosto del 1996 ebbe un grave incidente automobilistico, dal quale si ristabilì dopo quasi un anno di terapia intensiva.[4] Terminate le cure mediche, si mise in viaggio con alcuni amici lungo la costa occidentale degli Stati Uniti.[5] Il tragitto la portò nei boschi di Humboldt County, dove ebbe modo di osservare il diboscamento delle sequoie e i danni da esso provocati alle zone circostanti.
*Notizie tratte da wikipedia e dai seguenti siti:
http://www.fiorigialli.it/dossier/view/7_lecologia-in-pratica/627_la-ragazza-sullalbero
http://www.prodigio.it/articoli.asp?idarticolo=546
Film: Il pianeta verde
Il film tratta, con una chiave umoristica i problemi del mondo occidentale: la frenesia, l'abuso di comando, l'inquinamento ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi.
Il regista si serve del linguaggio infatti della comicità per muovere una critica alla civiltà industriale, all'assurdità della burocrazia e allo sfruttamento senza freni delle risorse, portatore di diseguaglianze, inquinamento e di un abbassamento della qualità della vita in favore di un benessere apparente.
Inoltre, per evidenziare ancor di più le contraddizioni logiche e sociali dell'attuale modus vivendi urbano, Coline Serreau imposta il film da un punto di vista, seppur frutto di fantasia, esterno alla società stessa, dando così vita ad un meccanismo di analisi da parte dei personaggi, a suo modo, innocente ed esterno ai fatti.*
http://www.youtube.com/watch?v=dDxiITA204s
(versione completa)
*Tratto da wikipedia
Mia presentazione ed obiettivi del blog
Salve a tutti,
sono Claudia Bousquet, sono nata in Sicilia e vivo in Emilia Romagna.
Sono un'insegnante di lingua spagnola e durante il mio tempo libero mi occupo di sensibilizzazione ambientale, soprattutto attraverso l'arte, la poesia e la fiaba*.
Educata da mia madre ad un raffinato senso estetico e cresciuta in una terra ricca di vivaci colori e intensi profumi, ho sempre riconosciuto e apprezzato il "bello", che ho cominciato a fotografare a 18 anni, con una yashika fx3 (graditissimo regalo di compleanno dei miei compagni di scuola).
Crescendo, ho poi scoperto la ricchezza del viaggio, inteso come scoperta di nuovi luoghi e di varie culture espresse anche da differenti lingue, musiche, tendenze artistiche e letterarie.
Così, anziché seguire una delle mie grandi passioni, l'arte (che ho poi coltivato parallelamente), mi sono iscritta all'Università di lingue di Catania.Per approfondire il mio percorso di studi ho viaggiato molto per l'Europa, inizialmente, prediligendo le grandi città, poi, quelle più piccole. Pian piano mi sono sempre più interessata a quei luoghi remoti percorsi quasi esclusivamente da appassionati camminatori.
Innamoratami delle bellezze della natura, visto il cattivo stato in cui alcune di esse si trovavano, per sensibilizzare le persone intorno a me, ho cominciato a dedicarmi alla tutela dell'ambiente naturale, assumendo atteggiamenti più responsabili ed anche attraverso il mondo dell'educazione, specialmente dell'infanzia.
Partecipando a campi di volontariato prima, svolgendo innovativi progetti per scuole, associazioni culturali ed enti pubblici poi, ho sfruttato non solo la parola poetica ma anche la musica, la danza, il giardinaggio, il riciclaggio e l'arte, come strumenti di sensibilizzazione alla bellezza e alla tutela del nostro spazio-casa.
Le attività da me proposte, spesso sono state sviluppate (in collaborazione con altre esperte) direttamente nei boschi o in piacevoli spazi verdi (come l'orto botanico di Ct), in modo da far rivivere a bambini, adolescenti ed anche agli adulti, delle esperienze positive e costruttive a contatto diretto con l'ambiente naturale, così da suscitare un vero e proprio "innamoramento".
Durante il mio percorso di crescita e di studi extra-scolastici ho fortunatamente conosciuto molte persone speciali, non solo in campo artistico, ma anche poetico e scientifico, altrettanto legate alle tematiche ecologiche; alcuni personaggi famosi (scoperti grazie ai libri), altri meno noti, con cui ho avuto il piacere di condividere esperienze e pensieri.
Grazie a questi scambi ed alle mie sperimentazioni, ho capito che coloro che non rispettano la natura o non si preoccupano della sua tutela, in realtà spesso non la conoscono profondamente e non l'hanno "amorosamente" sperimentata.
Costoro, non capendo purtroppo quale sia il vero legame e la dipendenza che abbiamo da essa, parlano di natura, e vivono l'ambiente esterno, come se fosse qualcosa di "altro" dall'uomo, non fondamentale alla nostra esistenza; per questo ritengo necessario che si creino delle occasioni (che alcuni hanno la fortuna di aver vissuto da bambini), perchè il loro pensiero e la loro esperienza si riallacci ad un nuovo grembo materno chiamato Terra.
Infatti, riconoscere la natura come la vera originaria casa-madre, riscoprire i legami vitali ed ancestrali che con essa realmente abbiamo, credo sia il primo passo da fare nel campo dell'educazione; altresì, rieducando alla bellezza in generale ed alla condivisione dello stupore che essa suscita, sono certa si aiutino adulti e bambini ad apprezzare la stessa natura, cacciando via sentimenti di paura, distacco o indifferenza.
Dovremo quindi riappropriarci del nostro spazio/casa-natura e stabilire con esso un rapporto più empatico, per ritrovare anche il piacere, non più solo il dovere, di dare il nostro contributo per tutelarlo.
Scrive il poeta Rumi: " Che noi possiamo fare ciò che di bello amiamo.
Ci son centinaia di modi di inginocchiarsi
a baciare la Terra."
Considerando le sue sagge parole, in questo blog inserirò del materiale che potrebbe offrire spunti ed essere utile a raggiungere un obiettivo di interesse comune: la salute e la sopravvivenza del nostro ecosistema e dell'essere umano.
*Trovate maggiori informazioni sulle attività da me proposte su:
http://ecoinarte.blogspot.it/2013/02/che-attivita-offre-ecoinarte.html.
http://www.terranauta.it/a2282/cultura_ecologica/eco_in_arte_quando_l_ecologia_incontra_l_arte.html
-SE ANCHE TU VUOI OFFRIRE IL TUO CONTRIBUTO SEGNALANDO MATERIALE UTILE PER LA SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE SCRIVIMI SU : ecoinarte@yahoo.it
° Avrei altre motivazioni da aggiungere a questa forma di disinnamoramento ma non credo sia il momento nè lo spazio adatto per farlo.
sono Claudia Bousquet, sono nata in Sicilia e vivo in Emilia Romagna.
Sono un'insegnante di lingua spagnola e durante il mio tempo libero mi occupo di sensibilizzazione ambientale, soprattutto attraverso l'arte, la poesia e la fiaba*.
Educata da mia madre ad un raffinato senso estetico e cresciuta in una terra ricca di vivaci colori e intensi profumi, ho sempre riconosciuto e apprezzato il "bello", che ho cominciato a fotografare a 18 anni, con una yashika fx3 (graditissimo regalo di compleanno dei miei compagni di scuola).
Crescendo, ho poi scoperto la ricchezza del viaggio, inteso come scoperta di nuovi luoghi e di varie culture espresse anche da differenti lingue, musiche, tendenze artistiche e letterarie.
Così, anziché seguire una delle mie grandi passioni, l'arte (che ho poi coltivato parallelamente), mi sono iscritta all'Università di lingue di Catania.Per approfondire il mio percorso di studi ho viaggiato molto per l'Europa, inizialmente, prediligendo le grandi città, poi, quelle più piccole. Pian piano mi sono sempre più interessata a quei luoghi remoti percorsi quasi esclusivamente da appassionati camminatori.
Innamoratami delle bellezze della natura, visto il cattivo stato in cui alcune di esse si trovavano, per sensibilizzare le persone intorno a me, ho cominciato a dedicarmi alla tutela dell'ambiente naturale, assumendo atteggiamenti più responsabili ed anche attraverso il mondo dell'educazione, specialmente dell'infanzia.
Partecipando a campi di volontariato prima, svolgendo innovativi progetti per scuole, associazioni culturali ed enti pubblici poi, ho sfruttato non solo la parola poetica ma anche la musica, la danza, il giardinaggio, il riciclaggio e l'arte, come strumenti di sensibilizzazione alla bellezza e alla tutela del nostro spazio-casa.
Le attività da me proposte, spesso sono state sviluppate (in collaborazione con altre esperte) direttamente nei boschi o in piacevoli spazi verdi (come l'orto botanico di Ct), in modo da far rivivere a bambini, adolescenti ed anche agli adulti, delle esperienze positive e costruttive a contatto diretto con l'ambiente naturale, così da suscitare un vero e proprio "innamoramento".
Durante il mio percorso di crescita e di studi extra-scolastici ho fortunatamente conosciuto molte persone speciali, non solo in campo artistico, ma anche poetico e scientifico, altrettanto legate alle tematiche ecologiche; alcuni personaggi famosi (scoperti grazie ai libri), altri meno noti, con cui ho avuto il piacere di condividere esperienze e pensieri.
Grazie a questi scambi ed alle mie sperimentazioni, ho capito che coloro che non rispettano la natura o non si preoccupano della sua tutela, in realtà spesso non la conoscono profondamente e non l'hanno "amorosamente" sperimentata.
Costoro, non capendo purtroppo quale sia il vero legame e la dipendenza che abbiamo da essa, parlano di natura, e vivono l'ambiente esterno, come se fosse qualcosa di "altro" dall'uomo, non fondamentale alla nostra esistenza; per questo ritengo necessario che si creino delle occasioni (che alcuni hanno la fortuna di aver vissuto da bambini), perchè il loro pensiero e la loro esperienza si riallacci ad un nuovo grembo materno chiamato Terra.
Infatti, riconoscere la natura come la vera originaria casa-madre, riscoprire i legami vitali ed ancestrali che con essa realmente abbiamo, credo sia il primo passo da fare nel campo dell'educazione; altresì, rieducando alla bellezza in generale ed alla condivisione dello stupore che essa suscita, sono certa si aiutino adulti e bambini ad apprezzare la stessa natura, cacciando via sentimenti di paura, distacco o indifferenza.
Dovremo quindi riappropriarci del nostro spazio/casa-natura e stabilire con esso un rapporto più empatico, per ritrovare anche il piacere, non più solo il dovere, di dare il nostro contributo per tutelarlo.
Scrive il poeta Rumi: " Che noi possiamo fare ciò che di bello amiamo.
Ci son centinaia di modi di inginocchiarsi
a baciare la Terra."
Considerando le sue sagge parole, in questo blog inserirò del materiale che potrebbe offrire spunti ed essere utile a raggiungere un obiettivo di interesse comune: la salute e la sopravvivenza del nostro ecosistema e dell'essere umano.
*Trovate maggiori informazioni sulle attività da me proposte su:
http://ecoinarte.blogspot.it/2013/02/che-attivita-offre-ecoinarte.html.
http://www.terranauta.it/a2282/cultura_ecologica/eco_in_arte_quando_l_ecologia_incontra_l_arte.html
-SE ANCHE TU VUOI OFFRIRE IL TUO CONTRIBUTO SEGNALANDO MATERIALE UTILE PER LA SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE SCRIVIMI SU : ecoinarte@yahoo.it
° Avrei altre motivazioni da aggiungere a questa forma di disinnamoramento ma non credo sia il momento nè lo spazio adatto per farlo.
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