lunedì 25 marzo 2013

Video: Terra madre di E.Olmi


Il cosiddetto nuovo rinascimento sarà segnato probabilmente da un ritorno
 all’amore per la natura, alla riscoperta di quel legame, ormai quasi perduto,
 tra l’uomo e la terra. Questo fu il tema del Forum Mondiale a Torino nel 2006,
organizzato dallo Slow Food di Carlo Petrini, da cui Olmi trae il suo film
documentario intitolato proprio come il Forum : Terra Madre e dove si afferma
 che:"Saremo la generazione che riconcilierà il genere umano con la terra.
" Prodotto dalla Cineteca di Bologna e ITC Movie, Terra Madre è frutto del lavoro
 di due anni, che ha visto impegnate ben sette troupes, composte in gran parte dagli
 studenti di Ipotesi Cinema, la non scuola di cinema fondata da Olmi nel 2001,
attiva nella sede della Cineteca di Bologna.

Che meglio del regista dell’Albero degli Zoccoli per mettere in scena un progetto
di sensibilizzazione nei confronti della politica e dell’economia del cibo,
 che inevitabilmente si ricollega all’importanza della tutela e del rispetto
 per il lavoro della terra? Oltretutto il lavoro di Olmi non si limita a mettere
a fuoco una realtà nazionale, ma estende la visuale al lavoro di altri popoli.
 “Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle
nostre campagne, al tempo della mia infanzia”, dichiara Ermanno Olmi.
I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo.
 Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le
fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli.”



https://www.youtube.com/watch?v=-MwBSw_fb-s

(Versione completa)

Il registra:

Ermanno Olmi è nato a Bergamo. Ma la famiglia di Ermanno, padre ferroviere madre operaia, si trasferì a Treviglio quando lui era ancora piccolo, ed è lì che il futuro regista è di fatto cresciuto.[1] Il suo luogo di nascita è stato spesso riportato erroneamente come Treviglio da più fonti, ma Olmi stesso ha fatto chiarezza su questo punto in un'intervista rilasciata a Charlie Owens, autore di una monografia dedicata al regista: Owens: «Alcuni scrivono che tu sei nato a Bergamo, altri scrivono Treviglio. Dove sei nato esattamente?» Olmi: «A Bergamo, in un quartiere chiamato Malpensata. Io spero che quando sono venuto al mondo mia madre l'abbia pensata in modo diverso, ovvero che sia stata una bella pensata l'avermi messo al mondo!»[2] Di famiglia profondamente cattolica, Olmi rimane da giovane orfano di padre, morto durante la seconda guerra mondiale; frequenta prima il liceo scientifico e poi il liceo artistico, ma non porta a termine gli studi.
Si trasferisce a Milano per seguire i corsi di recitazione dell'Accademia di Arte Drammatica; nello stesso tempo, allo scopo di mantenersi, trova anche un lavoro presso la Edisonvolta, dove già lavorava la madre, che gli affida l'organizzazione delle attività ricreative per i dipendenti, in particolare quelle relative al servizio cinematografico, e gli viene richiesto di documentare le produzioni industriali attraverso filmati. Olmi sfrutta l'occasione per dimostrare la sua intraprendenza ed il suo talento con la macchina da presa; pur non avendo praticamente nessuna esperienza alle spalle, tra il 1953 ed il 1961 realizza decine di documentari, tra i quali La diga sul ghiacciaioTre fili fino a Milano (1958) e Un metro è lungo cinque. In tutti gli oltre quaranta documentari realizzati negli otto anni di lavoro si nota l'attenzione alla condizione degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali, un modello interpretativo della realtà che anticipa le caratteristiche peculiari delle future pellicole di Olmi.Ermanno Olmi è nato a Bergamo. Ma la famiglia di Ermanno, padre ferroviere madre operaia, si trasferì a Treviglio quando lui era ancora piccolo, ed è lì che il futuro regista è di fatto cresciuto.[1] Il suo luogo di nascita è stato spesso riportato erroneamente come Treviglio da più fonti, ma Olmi stesso ha fatto chiarezza su questo punto in un'intervista rilasciata a Charlie Owens, autore di una monografia dedicata al regista: Owens: «Alcuni scrivono che tu sei nato a Bergamo, altri scrivono Treviglio. Dove sei nato esattamente?» Olmi: «A Bergamo, in un quartiere chiamato Malpensata. Io spero che quando sono venuto al mondo mia madre l'abbia pensata in modo diverso, ovvero che sia stata una bella pensata l'avermi messo al mondo!»[2] Di famiglia profondamente cattolica, Olmi rimane da giovane orfano di padre, morto durante la seconda guerra mondiale; frequenta prima il liceo scientifico e poi il liceo artistico, ma non porta a termine gli studi.


Tratto da:http://www.wuz.it/articolo-film/2964/terra-madre-ermanno-olmi-cineteca-bologna-berlinale.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Ermanno_Olmi

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